Traduzione e adattamento CTU Cesare Questa

Regia Michele Pagliaroni

Con Umberto Brunetti, Tommaso Cocon, Luana D’Alfonso, Mara Di Pietro, Valeria Giacinti, Matteo Giunta, Andrea Milano, Giulia Parenti, Lucio Santi, Gaetano Ventriglia

Scene Ilaria Torcolacci

Photo Alessandro Brugnettini

Produzione CTU Cesare Questa – 2016

Sinossi

Il vecchio Euclione ha scoperto sotto il focolare una pentola piena d’oro e vive nel costante terrore che gli venga sottratta. Quando il ricco vicino Megadoro viene a chiedergli in sposa sua figlia Fedria, Euclione sospetta che si tratti di una manovra per rubargli l’oro. Euclione non sa che sua figlia è stata violentata da Liconide, nipote di Megadoro; è rimasta incinta e Liconide vorrebbe sposarla. In un crescendo di sospetti ed equivoci esilaranti lo spettacolo esplora il ridicolo che si cela dietro ai vizi umani.

Nota scientifica

Il lavoro sul testo dell’Aulularia consta di due operazioni, oggetto di altrettanti laboratori paralleli seguiti da professionisti dei settori specifici: la traduzione della commedia, che parte dal lavoro ecdotico e scientifico sul testo, avvalendosi di commenti e precedenti traduzioni, e il lavoro di messa in scena.

Il lavoro non mira ad una traduzione meramente interlinguistica del testo, che ha un valore ermeneutico, ma ben poco si adatterebbe ad una mise en scène, bensì alla risemantizzazione in chiave  mostrativa di quegli elementi e quelle peculiarità del testo di Plauto che necessariamente si sono persi nel passaggio da una lingua all’altra. Il frutto di tale operazione vuole essere un testo filologicamente credibile, ma anche vivo e fruibile da parte di un pubblico variegato. Sulla base di questa teoria della traduzione, che è assimilabile alla scrittura plautina stessa, fondata su un vertere che molto si avvicina all’idea di traduzione interculturale da testi greci a testi latini, trovano legittimazione le rese libere, gli anacronismi e le attualizzazioni presenti nella nostra traduzione.

Sullo stesso orizzonte di azione si collocano le modifiche apportate, in maniera ponderata e mai arbitraria, a livello drammaturgico sul testo dell’Aulularia: in primo luogo per ovviare alla mancanza del finale non presente dalla tradizione manoscritta (a questo proposito si è ritenuto legittimo attingere in parte alla fortuna della commedia, attraverso le soluzioni offerte per esempio da Molière ne L’avare e da Peppino De Filippo nel suo adattamento scenico del capolavoro plautino); in secondo luogo per rendere coerenti a livello drammaturgico e più congeniali alla sensibilità di un pubblico moderno alcuni elementi precipui di questa commedia, quali i monologhi ‘a parte’.

Tale approccio è il frutto di un’idea sviluppata fin dal 2012 da La Resistenza della Poesia su altri testi plautini (Casina, Menecmi), che ha in seguito incontrato l’approvazione e la collaborazione del Centro Internazionale di Studi Plautini nella persona del Prof. Roberto Danese.

Monica Bravi

Umberto Brunetti

Roberto Mario Danese

Alberto Fraccacreta

Nota di regia

Aulularia è sicuramente la commedia di Plauto che ha avuto maggiore fortuna nelle epoche successive; da Molière a Totò non si contano i rifacimenti, le rivisitazioni, le riscritture, gli adattamenti per il cinema o per la televisione. Con gli allievi del CTU abbiamo tenuto conto dello spirito di tutti questi rifacimenti e, grazie ad un’accurata conoscenza del testo plautino, indagato lo spirito di quelle rivisitazioni, misurando però citazioni e rimandi. Il testo, come nello stile de La Resistenza della Poesia, è ricco di richiami alla contemporaneità che valorizzano lo spirito della comicità di Plauto. Il finale poi, che purtroppo manca nel testo originale, ci ha lasciati liberi di offrire una nostra morale, certo non consolatoria ma aperta, in un ennesimo superamento della quarta parete.

Michele Pagliaroni

 

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