30 ore – dal 18 ottobre a dicembre 2018

giovedì dalle 17:00 alle 19:00

Aula del Parnaso, Palazzo Veterani – via Veterani, 36

 

Tenuto da Alberto Fraccacreta

Eugenio Montale: forse il poeta più incisivo del Novecento europeo, certamente tra i più studiati e commentati in assoluto. Le metamorfosi imprevedibili delle sue «adorate larve»; il paesaggio salino della Liguria e poi neoclassico di Firenze, e infine quello urbanizzato di Milano; le accensioni feroci, i cambi di tono tipici di una lirica «scabra ed essenziale», mai «dolciastra»; e soprattutto i passaggi di testimone delle donne amate quasi a voler – petrarchescamente, senz’altro – ricomporre un tu perfetto e integro, invischiato in una logica poetica eterodossa, ma anche capace di aperture inattese, di quella «scintilla che dice tutto comincia quando tutto pare incarbonirsi». Il corso affronterà le maggiori poesie dell’intera opera in versi, soffermandosi in particolare sulla relazione con l’altro. Anticiperà, inoltre, le principali questioni che saranno affrontate nel convegno montaliano del 21-22 marzo 2019 all’Università di Urbino.